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Pietro Corsi

Introduzione

Quando Pietro Corsi aveva 11 anni sua madre ha deciso di fargli studiare un po’ di musica: per l’esattezza voleva iscriverlo a clarinetto ma la classe era completa. L’insegnante ha così consigliato di fargli provare la tromba ed è stato subito amore.

Il suo percorso di studi è non convenzionale. Ha iniziato a studiare con il trombettista ungherese Lilian Stoimenov e dopo un anno è passato ad un trombettista classico che lo ha preparato per l’esame di ingresso al Conservatorio. Lì ha studiato con un trombettista classico e grande orchestrale, Silvano Damoli, per i primi 4 anni e con il trombettista Alberto Frugoni specializzato in tromba antica per gli altri 3.

Dopo  il diploma in tromba classica ha studiato per due anni all’Accademia del Suono di Milano con Pepe Ragonese, a suo avviso uno dei migliori trombettisti jazz italiani. Al termine, si è iscritto al triennio jazz tenuto dal Conservatorio, dove tutt’ora studia con Tony Cattano, grande trombonista e arrangiatore.

Filosofia

Grazie alla diversità di tutti questi insegnanti, Pietro Corsi ha raccolto esercizi e tecniche di insegnamento diverse che gli permettono di individuare velocemente l’impostazione migliore per una persona e il suo piano di studi. Riguardo a quest’ultimo, cerca sempre di rendere lo studente partecipe il più possibile: genere preferito, proposte ed età dello studente sono sempre presi in considerazione durante le sue lezioni.

Il loro svolgimento si articola, solitamente, con lo studio di esercizi base come intonazione, tecnica ed estensione per la prima metà e con l’esecuzione di brani, spesso trascritti o modificati da lui stesso che riassumano gli esercizi base nella seconda, il tutto seguito da studio a casa. Quello a cui dà più importanza è la completezza del suono, forse la cosa più caratteristica di un trombettista.

Influenze

Due album sono doverosi da citare: An Hot Night in Paris della Phil Collins Big Band e Clifford Brown & Max Roach per quanto riguarda la formazione Jazz classica. Il primo disco jazz che ha ascoltato, e del quale si è subito innamorato, è  Kind of Blue.