Violino

Introduzione

Il dipartimento ospita un corso che mira al conseguimento delle conoscenze di base e non dello strumento, spaziando nelle modalità con le quali può essere suonato e nel modo in cui può essere inserito in una molteplicità di generi musicali (oltre al classico anche il pop, il rock, il blues e altri). Si lavorerà sullo strumento a 360° dal lato tecnico a quello espressivo per giungere ad una formazione e crescita artistica e personale.

La didattica

Il corso è costituito da 30 lezioni da 45 minuti a cadenza settimanale, è individuale ed è rivolto a chiunque voglia iniziare o continuare a suonare lo strumento: bambini, ragazzi e adulti. Il percorso è personalizzato in base alle esigenze e gli obiettivi dell’allievo.
In generale mira all’educazione dell’orecchio musicale, l’educazione alla consapevolezza della postura e dei movimenti del corpo, alla competenza tecnica sullo strumento – l’uso dell’arco, la diteggiatura, la coordinazione tra mano destra e sinistra con tutto il corpo, alla conoscenza di strutture ritmiche, all’intonazione, all’abilità di suonare in una varietà di stili musicali contemporanei e tradizionali, quindi integrare la conoscenza degli stili musicali contemporanei e tradizionali nella performance e infine applicare tali conoscenze nell’improvvisazione.

Il programma

Il violino è uno strumento straordinario, in grado di regalare grandi soddisfazioni, in realtà non proprio regalate poiché sono la conseguenza degli ostacoli che ci troviamo ad affrontare suonando questo piccolo ma grande strumento e che sono come tante lezioni di vita.

Prima di lanciarsi a capofitto sul nostro piccolo amico violino, è importante lavorare su un elemento che talvolta viene trascurato e a cui non viene data la giusta importanza… il nostro corpo! Spesso, per non dire sempre, è la soluzione a tanti ostacoli che sembrano impossibili da oltrepassare suonando il violino.

Quindi prima di tutto è importante conoscere il nostro corpo, imparare ad ascoltarlo, imparare a controllarne i movimenti, a partire da una postura stabile ed equilibrata, imparando a tenere sempre presenti tutti gli arti, anche quelli più piccoli fino alla punta delle dita.

Tutto il corpo collabora per ottenere quel determinato suono che stiamo cercando.

Perché è importante questa parte preliminare? perché in realtà senza questa sarebbe inutile imparare gli aspetti più tecnici (scale, armonia, ecc). Attraverso questo primo approccio nasce un elemento molto importante dell’identità di ogni musicista: il proprio suono.

Successivamente possiamo avvicinarci al nostro violino, non troppo però, rimane sempre uno strumento piccolo, delicato e non dà mai troppa confidenza da subito senza conoscerci! Iniziano una serie di simpatici esercizi con il violino e con l’archetto, che è un po’ la nostra bacchetta magica.
Ed ecco che possiamo iniziare finalmente ad abbracciare il nostro nuovo amico violino, appoggiarlo sulla spalla e assieme alla nostra bacchetta magica, iniziare a ballare.
Ma non sono finite qui le difficoltà, ora arriva il bello! Impariamo tutti i segreti della mano destra e tutti quelli della mano sinistra, tenendo sempre ben presente tutto il nostro corpo in funzione di questi piccoli arti, che da soli sarebbero troppo deboli e insicuri. Quindi lavoriamo sul movimento del braccio, del polso, della mano e delle dita sia per il lato destro che per quello sinistro.

Tecnica della mano destra

  • movimento corretto del corpo, del braccio, del polso, della mano e delle dita
  • quanti e quali colpi d’arco (detaché, legato, portato, staccato, martellato, ecc.)
  • coordinazione mano destra e mano sinistra

Tecnica della mano sinistra

  • movimento corretto, del corpo, del braccio, del polso, della mano e delle dita
  • posizione delle dita sulla tastiera del violino
  • suonare nelle diverse posizioni
  • suonare con cambi di posizione

Intonazione

Una domanda che a un violinista verrà fatta un milione di volte nella vita è: come fai a sapere dove mettere le dita? Ebbene sì, la tastiera del violino non è suddivisa in tasti che ci permettano di capire dove posizionare le dita. Quindi potete immaginare quale sia uno degli ostacoli maggiori per il violinista, che si trasforma, una volta affrontato, o meglio ogni volta che viene affrontato, in quella che è la magia della mano sinistra.

  • scale: impariamo i vari tipi di scale (maggiori, minori, pentatoniche, blues, modali), come e quando poterle utilizzare. Questo aiuterà lo sviluppo dell’orecchio e dell’intonazione.
  • armonia: suonare contemporaneamente su due corde (l’intonazione è relativa, è sempre importante tenere in considerazione le note che si relazionano con quella che si deve intonare). Verranno fornite conoscenze relative alle possibilità armoniche a seconda della situazione musicale che viene affrontata.
  • strutture ritmiche: esecuzione di ritmi sulla stessa nota o con pochi cambi, su una e su due corde per imparare a riconoscere l’intonazione affrontando l’argomento dei ritmi (come, dove e quando usarli).

Lettura e trascrizione

È importante saper leggere e scrivere musica per un musicista. La lettura di spartiti musicali verrà affrontata durante tutto il percorso cominciando con spartiti molto semplici e aumentando gradualmente la difficoltà. Inoltre durante il percorso verranno dati all’allievo gli strumenti per diventare autonomo nella scrittura degli spartiti sia su carta che sul digitale.
Inoltre si lavorerà sull’interpretazione, sulla lettura a prima vista e sulla memoria: sono aspetti molto importanti per un musicista.

Cos’altro?

Nel percorso inoltre l’allievo impererà ad affrontare il pubblico e il palcoscenico (suonare davanti a molte persone non è mai facile, stare su un palcoscenico non è così immediato).
Molto importante per un musicista è la capacità di suonare in gruppo: per questo si affronterà anche questo aspetto, trovando occasioni per suonare assieme ad altri (essere accompagnati o accompagnare qualcuno in brani musicali di vario genere).

La nostra mission

Il programma sopra esposto sarà necessario seguirlo dall’inizio per chi non ha mai studiato e suonato, invece per chi ha già delle abilità con lo strumento verrà valutato nelle prime lezioni da dove partire e in che modo impostare il percorso. Ogni allievo presenta caratteristiche differenti quindi è il programma non è rigido, bensì flessibile e adattabile a seconda dell’allievo.
L’obiettivo è quello di formare un artista e una personalità partendo dall’allievo, dalle sue necessità, dai suoi desideri, dai suoi obiettivi, dal suo essere e guidarlo, perché diventi un musicista a tutto tondo, educandolo all’autonomia come artista e quindi come persona.
Se vuoi iniziare a suonare il violino, se hai già le basi ma vuoi migliorare, se fino ad ora hai suonato solo musica classica e vuoi provare ad inserire il violino in generi diversi, che tu voglia suonarlo per diletto, che tu voglia invece farne una professione, che tu non sappia ancora cosa farne ma semplicemente vuoi suonare il violino… questo è il corso che fa per te! TI aspettiamo.